I nostri passi non necessariamente avranno una meta, ma alleneremo l’attenzione,
ci nutriremo di sguardi e parole.
Conoscere un paesaggio significa imparare ad ascoltarne il respiro. Solo così può nascere un legame capace di trasformare lo sguardo in cura.
Il Festival invita gli autori a vivere la valle, ad abitare il tempo dei suoi sentieri, a incontrare le voci di chi la custodisce. Da questa esperienza prendono forma cammini, racconti, poesie e performance, nati non dal consumo dei luoghi, ma dall'incontro con la loro reale essenza. Ogni opera lascia una traccia: una memoria condivisa, un patrimonio da custodire e consultare, perché la montagna continui a parlare a chi saprà attraversarla con occhi nuovi e con rispetto.
----------------
Luglio 2026 / Filippo Macchi / fotografo
Settembre 2026 / Emiliano Cribari / scrittore poeta e fotografo / MUNI / musicista polistrumentista