Racconti

L’artista come depositario della capacità di vedere oltre e di lavorare in armonia con i luoghi, identificandone l’anima e raccontandone l’essenza.
Il confronto con un diverso punto di vista agevola la scoperta di nuovi modi per approcciarsi, percorrere e conoscere l’ambiente e i suoi mutamenti.
Fotografia
Residenza d’artista, 10 giorni per cogliere e raccontare in immagini quel tratto di valle poco noto abitualmente percorso in auto, la terra di mezzo tra fondo valle e vette non priva di fascino e sorprese.

Venticinque chilometri.

Mostra fotografica open air lungo il sentiero Rusca.
Di Tomaso Clavarino.

Il progetto fotografico è una ricerca personale sull’identità della Valmalenco, stretta valle alpina, che si snoda per 25 chilometri dalla città di Sondrio fino al piccolo paese di Chiareggio a quota 1612 metri. “Venticinque chilometri” è un’esplorazione, un’interpretazione, di un territorio che, come molte zone alpine, si trova ad affrontare un futuro ricco di incognite: una valle stretta tra la vocazione turistica e le proprie radici, profondamente legate alle montagne e alla roccia che da queste si estrae. Partendo dalla peculiare antropologia di questi luoghi “Venticinque chilometri” è un racconto di quegli angoli meno visibili, spesso nell’ombra, della Valmalenco, delle vite di quelle persone che sono l’anima di un territorio, ma che raramente entrano a far parte della sua narrazione collettiva.

 Sabato 26 e domenica 27 settembre, sentiero Rusca e boschi limitrofi.
Teatro
Il teatro come forma di narrazione simbolica. Il tema del complesso rapporto tra uomo e paesaggio viene reso in spettacolo, individuando concetti chiave che attivino nuove e diverse consapevolezze.Uno spettacolo in più tappe, dislocate lungo il percorso tra Sondrio e Chiesa, in scenografie naturali in accordo con in contenuti del racconto.

Passo dopo passo.
Storie per un sentiero.

Apparizioni teatrali a tappe lungo la strada Cavallera.
A cura di Giovanna Scardoni e Stefano Scherini.

Uno spettacolo diffuso da vedere in cammino, che si compone di temi, luoghi e interpreti differenti uniti da un unico filo conduttore, il rapporto tra uomo e natura.

 Sabato 26 settembre, sei stazioni tra il bosco dopo Mossini e la località Prato, alle vecchie case nei pressi del depuratore.
Vedi il programma per gli orari

“Vorrei spendere una parola in favore della Natura, dell’assoluta libertà e dello stato selvaggio, contrapposto ad una libertà e una cultura puramente civili; vorrei considerare l’uomo come abitatore della Natura, come sua parte integrante, e non come membro della società.La civiltà ha già fin troppi paladini: vorrei nei miei vagabondaggi, far ritorno a me stesso”
Henry David Thoreau
Musica e Letteratura
AltroTempo, l'attimo ritrovato.
Un luogo raccolto e un pianoforte, ma non è un concerto.

Performance artistica e musicale.*
Con Alex De Simoni e Ilaria Demonti

Il biglietto di ingresso è una proprio foto d’infanzia cartacea. Su ogni foto gli artisti immagineranno un racconto fatto di musica e immagini, unico per ognuno dei partecipanti.

 Sabato 26 settembre, ore 21.00 e ore 22.30, sentiero per contrada Sasso dalla piazza SS. Giacomo e Filippo, Chiesa in Valmalenco.

Suggestioni di lettura di strada.
Camminare sulle parole

Un cammino letterario lungo un tratto brutto del Sentiero Rusca. *
con Luca Rota

Sì, avete letto bene: “brutto”. Poco interessante, trascurato, insignificante. Ma è veramente così? E, d’altro canto, cos’è “bello”, in montagna? In che modo il paesaggio ci può comunicare la sua bellezza, e perché noi possiamo invece percepirne, in certi casi, una qualche “bruttezza”? Innanzi tutto, il paesaggio comunica, sempre: ci parla, ci racconta, ci svela, e in quest’occasione lo farà letteralmente e letterariamente, attraverso brevi ma significative citazioni da leggere direttamente sul terreno, impresse lungo il percorso, con le quali riflettere sul senso del bello tra i monti e sulla relazione che possiamo avere con il paesaggio che ce lo comunica camminandoci dentro. Al di là degli immaginari alpini consueti e, per molti versi, ormai desueti.

 Sabato 26 settembre, partenza ore 10.00, 14.00, e 16.00 Torre Santa Maria, ponte per Spriana, tra località Prato e località Tornadù.