Percorsi di scoperta

Visitare ed esplorare la montagna per la maggior parte delle persone vuol dire seguire un percorso prestabilito per raggiungere una meta.
Non sempre però in questo modo è possibile cogliere le mille trame nascoste che si celano anche nei luoghi meno noti.
Mettersi in cammino senza assillo, con la predisposizione alla scoperta, aperti allo stupore e alla possibilità di vagare offre l’opportunità di esplorare e vedere l’ambiente da un altro punto di vista.
Permette di godere dei dettagli che di solito passano inosservati e di rendersi conto che non esiste la sola chiave di lettura orientata al raggiungimento della vetta.
Chi si appresta ad essere “errante” impara ad apprezzare anche le tratte meno conosciute che si attraversano in modo distratto e superficiale, abitualmente in automobile, per raggiungere la mete consuete.
Lasciarsi sorprendere
Prendersi il tempo, osservare, cogliere la profondità delle relazioni, risvegliare il corpo come recettore di sensi, lasciarsi sorprendere dalla bellezza, lasciarsi intrattenere dallo stupore. Quante cose insolite e sconosciute possiamo esplorare entro una piccolissima superficie di bosco, anche a due passi da casa? Dove rocce ed esseri viventi ricreano un’incredibile storia naturale in miniatura?
Vademecum
Il vademecum dell’errante aiuterà attraverso spunti concreti a esplorare in modo consapevole l’ambiente, raccogliendo oggetti, prendendo appunti, conservando ricordi, favorendo gli incontri.
Un viaggio nell’analisi sensoriale dei luoghi attraversati per trovare letture personali che conducano ad un approccio emotivo con il territorio.
Il vademecum rimarrà diario di viaggio, testimone delle esperienze vissute.