Come arrivare

L’auto non è necessaria, ci si può mettere in cammino direttamente dalle stazione FS e autolinee Sondrio (link orari Trenord e link autolinee Stps).

La mappa del percorso, i programmi e il vademecum dell’errante si possono ritirare gratuitamente presso
Sondrio:
Info Point - Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco - Via Tonale
Orari: sabato 7.30-18.30, domenica 7.30-13.00, tel 0342 219246
Info Point Piazza Campello
Orari: sabato 9.00-13.00 / 14.00-17.00, domenica 10.00-13.00 / 14.00-17.00

Chiesa in Valmalenco:
Info Point - Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco - località Vassalini
Orari: sabato e domenica 9.00-12.00 / 14.30-18.00, tel 0342 451150

Per chi dovesse arrivare in auto può utilizzare vari parcheggi (link ai parcheggi) e raggiungere in pochi minuti gli info point di Sondrio in via Tonale e Piazza Campello per raccogliere materiali e istruzioni.
Alt(r)o Festival è per tutti, bambini, famiglie, sportivi...
Ognuno può affrontare il percorso con il proprio ritmo, il proprio passo.

La due giorni a piedi copre una distanza di circa 26 Km.
Prima tappa: Sondrio-Chiesa in Valmalenco, distanza 14 Km circa, dislivello di 730 m.
Seconda tappa: Chiesa in Valmalenco-Chiareggio, distanza 12 Km circa, dislivello 700 m.

Abbiamo l’intera giornata a disposizione, possiamo camminare, osservare, riposare, dissetarci, mangiare in un prato all’ombra di un albero, distrarci, prendere il sole, fermarci al ristorante, al bar, chiaccherare con compagni di cammino e con chi si incontra per strada…e persino perderci.

Per chi desidera addolcire la salita può ridurre la distanza usufruendo del trasporto pubblico (linea Sondrio Chiesa) partendo da una tappa intermedia: Mossini, Cagnoletti, Torre, S. Anna, Basci, Chiesa in Valmalenco, San Giuseppe, Chiareggio (link autolinee Stps).

Per il ritorno a valle la domenica è possibile usufruire del servizio bus dedicato – prenotazione obbligatoria – al costo di 8 euro, ore 18, partenza da Chiareggio con fermata a Chiesa in Valmalenco e Torre S.Maria, arrivo Sondrio Stazione FS.
Note per il cammino
Il festival si svolgerà con qualsiasi condizione meteo. Attrezzarsi di conseguenza!
Per ogni escursione dalle più impegnative alle più semplici occorre ricordarci che ci muoviamo in un ambiente naturale, con tutte le sue variabilità.
Prima di proporre una sintesi di come riempire lo zaino e quali materiali e abbigliamento scegliere, ricordiamoci che siamo in montagna.
Questo significa adottare un approccio graduale con le difficoltà ed essere in breve consapevoli di quel che stiamo facendo.

La prima tappa si svolge in gran parte lungo la pista ciclopedonale del "sentiero Rusca", con alcune varianti per sentiero ben tracciato.
La seconda tappa alterna sentieri ben tracciati con tratti di sentiero ripido nel bosco, con fondo più irregolare.

Difficoltà E = Escursionisti - Itinerari su sentieri od evidenti tracce in terreno di vario genere (pascoli, detriti, pietraie...). Richiedono attrezzatura idonea da escursionismo ed una sufficiente capacità di orientamento, allenamento alla camminata anche per qualche ora.

Informazioni sulle previsioni del tempo sono facilmente reperibili:www.arpalombardia.it o consultando il molto preciso bollettino svizzero www.meteosuisse.ch.

Lungo il percorso il telefono cellulare ha una buona ricezione del segnale.In caso di incidente cerchiamo di rimanere il più possibile calmi e valutiamo la situazione.Solo in caso strettamente necessario allertiamo il soccorso alpino: numero di soccorso 112.Per una semplice storta, magari in prossimità dei centri abitati, non facciamoci prelevare dall’elicottero, potrebbe servire per un intervento ben più urgente e necessario.
Equipaggiamento
La varietà di abbigliamento tecnico per l’escursionista è pressoché sterminata.
Vale comunque ancora la regola di prevedere un abbigliamento a strati, ovvero indossare un intimo leggero e traspirante (prevedere ricambio), uno o più capi caldi (pile o maglione in lana) e un "guscio" esterno impermeabile-traspirante.
Il nostro cammino parte dagli assolati versanti di fondovalle, dai vigneti dei rinomati rossi di Valtellina, sino ai 1600m di Chiareggio, dove una nevicata precoce autunnale non è una rarità.
In gran voga sono le fibre sintetiche che traspirano e asciugano in fretta; la lana però sta ricomparendo in particolare nei capi intimi con ottimi prodotti, caldi, gradevoli al contatto con la pelle e soprattutto meno “puzzolenti” dopo un uso prolungato.
I pantaloni devono essere robusti e comodi, possibilmente lunghi per evitare abrasioni.
Per i più freddolosi ricordiamo che una leggera giacca in piumino d’oca rappresenta la soluzione migliore in tutte le stagioni, si comprime facilmente sul fondo dello zaino e rimane il capo più caldo in assoluto.
Quanto alle calzature ricordiamo solo di scegliere un prodotto con suola ben scolpita, per chi ha problemi alle articolazioni delle caviglie sempre con allacciatura alta.
Lo zaino migliore deve garantire un’ottima portabilità con spallacci imbottiti, regolabili e schienale anatomico.
Non male anche l’utilizzo dei bastoncini.
Non dimenticate occhiali da sole, copricapo leggero, berretto, creme solari ad alta protezione, un kit di pronto soccorso.
Acqua fresca ed abbondante si trova lungo il percorso, potete rifornirvi con la borraccia del festival contenuta nel kit dell’errante.
Una lampada frontale sarà di aiuto la sera se fate tardi indugiando lungo il sentiero.